venerdì 30 settembre 2016

041 - backup device, block TAA-838561-VIIIGIORNO

L'ultima cosa che ci ha detto il barista è che le ragazze sono uscite con questi tizi dopo averci parlato un po' e che non si sono più fatte rivedere nel locale.
E' molto probabile che siano coinvolti con le sparizioni, però l'informazione non ci aiuta poi molto... come li troviamo?

Ryo, intanto, è ancora tra le braccia della cameriera o, più precisamente, tra le sue tette. Non c'è che dire, quel coglione prende il suo ruolo molto seriamente, soprattutto quando c'è da spassarsela!

Non riesco a capire come sia riuscito a passare la valutazione psicologica per l'ammissione all'Accademia. E' vero che ormai accettano praticamente tutti, ma pensavo tenessero un po' più in considerazione la serietà degli aspiranti MERCs e la loro professionalità.
A quanto pare, invece, è un sistema corrotto come tutti gli altri, dove i burocrati pensano solo alla paga che arriva a fine mese, invece di fare un buon lavoro di selezione.

Solita merda, insomma.

SYSTEM ALERT: PAUSE SIGNAL DETECTED

Non se se sia stato il mio aspetto atletico o l'atteggiamento da professionista al lavoro, ma una ragazza si è appena appoggiata al bancone accanto a me. E non penso abbia scelto proprio quel posto un caso, dato che ce ne sono molti altri liberi attorno.

Alta, capelli biondo cenere, occhi verdi penetranti. La sua divisa bianca e rossa ed il marchio sulla spalla la identificano come un membro dei White Flag.
Ora che la guardo meglio, sembra la stessa ragazza che stava in disparte a fumare.

Berith, dopo un veloce sguardo alla ragazza, si è defilata con un sorrisetto impertinente e Scarlett l'ha seguita ridacchiando. Anche senza voltarmi, so che si sono stravaccate sui divanetti attorno al tavolino e mi stanno fissando intensamente. Sento i loro sguardi sulla nuca.

Ora la parte più difficile: rompere il ghiaccio. Non mi sento molto a mio agio, all'interno dell'ospedale da campo ci conoscevamo tutti e non ho mai dovuto utilizzare alcun espediente per parlare con qualche ragazza. Non che ce ne fosse il tempo: c'era troppa gente da ricucire.

Se ben ricordo, però, su Evanos molti dei militari del plotone che affiancavamo ci provavano con le infermiere utilizzando la tattica della sigaretta: se ne infilavano una in bocca, si frugavano senza trovare l'accendino e poi chiedevano alla ragazza di farsi accendere.

Non l'ho mai fatto prima, ma forse funzionerà. Anche perché non ho con me alcun accendino.

SYSTEM INFO: UNEXPECTED REMOTE SIGNAL IDENTIFIED. STARTING VOICE RECOGNITION...

[Scar] "Hai da accendere?"
[voce femminile non identificata] "Ecco qui".
[Scar] "Grazie!"
[voce femminile non identificata] "Siete qui per lavoro?"
[Scar] "Tu che dici?"
[voce femminile non identificata] "Non dirmi che quello è il vostro datore di lavoro..."
[Scar] "Purtroppo sì".
[voce femminile non identificata] "Certo si sta dando parecchio da fare, con quella cameriera!"
[Scar] "Non siamo qui per evitare che si becchi qualche malattia venerea, solo per evitare che crepi in malo modo".
[voce femminile non identificata] "Non prendetemi per il culo. Da quando i MERCs degli Spartan si abbassano a fare da balia ad un riccone viziato di Rie?"
[Scar] "Non abbiamo scelto noi quest'incarico e comunque stiamo solo facendo un favore ad un collega, amico di quel coglione. L'unica cosa che ci ha detto è che deve accordarsi per una qualche attività e gli servivano delle guardie del corpo. Però prima voleva divertirsi un po'... sai come vanno queste cose".
[voce femminile non identificata] "Sì, certo. Gli Spartan vi hanno insegnato a mentire bene, vero?"
[Scar] "Mentire... suvvia..."
[voce femminile non identificata] "Siete novellini, vero?"
[Scar] "Più o meno".
[voce femminile non identificata] "Sei fortunato, si dà il caso che mi stia annoiando... di solito non parlo con la carne fresca".

SYSTEM INFO: ... VOICE RECOGNITION STOPPED

Prima che possa ribattere, Scarlett si infila tra noi e fa cenno al barista di versarle due birre, poi comincia a sorridere alla tipa ed a blaterare sul fatto che non possiamo parlare di lavoro, ma che possiamo invece conversare sul far festa, sulla qualità della birra, sui vari locali. E su gente che si perde, ovviamente. 

Deve aver già bevuto parecchio, la nostra cara psyker. Non poteva cucirsi quella bocca?

Ovviamente, dopo aver gettato il sasso, Scarlett afferra le due birre e se ne torna al tavolo, lasciandomi nella merda. Posso vedere dalla scintilla che illumina gli occhi della ragazza dei White Flag che la sparata ha acceso la sua curiosità. Chissà perché...

Poi, invece di spremermi come un limone, mi lascia di stucco facendo un gesto che non mi sarei mai aspettato. Mi porge la mano e si presenta: Tamara.

SYSTEM ALERT: PAUSE SIGNAL DETECTED

Devo essere rimasto imbambolato per qualche secondo, perché mi sta guardando perplessa. Mi affretto a stringerle la mano ed a presentarmi a mia volta. Mi segue al tavolo, quindi le presento il resto dei miei compagni, lasciando fuori Ryo e cercando di mantenere la sua copertura.

Pressata dallo sguardo interrogativo di Tamara, Scarlett comincia una confusa spiegazione sui tanti che si perdono sull'Ottavo Giorno e sul fatto che noi invece non vogliamo perderci.

La ragazza si guarda attorno e poi la fissa torva, palesando a voce i suoi dubbi.

SYSTEM INFO: UNEXPECTED REMOTE SIGNAL IDENTIFIED. STARTING VOICE RECOGNITION...

[Tamara] "Ah, non volete perdervi? E venite qui?"
[Scarlett] "Ci hanno detto che è il miglior locale della zona".
[Tamara] "... Certo, come no..."
[Scarlett] "Non credi sia il migliore? Sei venuta anche tu qui. Sembri annoiata, però. Che ci fai qui, quindi?"

SYSTEM INFO: ... VOICE RECOGNITION STOPPED

Tamara non ha tutti i torti: chi non vuole "perdersi" non frequenta certi locali.

La raffica di parole di Scarlett, però, deve averla mandata un po' in confusione, o forse ha solo deciso che le nostre scuse non le interessavano più di tanto. Ci spiega che sta tenendo d'occhio i suoi compagni, che definisce degli emeriti idioti.

Probabilmente anche loro sono dei novellini dello stesso stampo di Ryo: troppo stupidi per limitarsi, si sono sbronzati fino a collassare. Se non fosse per Tamara, sarebbero ormai nudi, dentro un container, in attesa che qualche commerciante di schiavi li venda a qualche depravato senza scrupoli o, più probabilmente, che qualche bisturi dei bassifondi li affetti per prelevarne gli organi.

Sono certo che ignorerebbe il loro fegato, comunque. Troppo devastato dall'alcool.

SYSTEM INFO: UNEXPECTED REMOTE SIGNAL IDENTIFIED. STARTING VOICE RECOGNITION...

[Scar] "Siamo sulla stessa barca, insomma".
[Tamara] "Umpf... Se ne perdo qualcuno, poi il capo si incazza".
[Scar] "Immagino!"
[Tamara] "Direbbe 'Sono nuovi, te li avevo appena affidati, ogni volta torni sempre con qualche uomo di meno'... cose così. Comunque, ragazzi, ho capito che siete indaffarati e quindi me ne vado. Buon lavoro".

SYSTEM INFO: ... VOICE RECOGNITION STOPPED

Dato che Ryo è ancora impegnato, Scarlett prova a convincere Tamara a rimanere: perdere l'unica distrazione quando non puoi fare nulla porterebbe solo alla noia. E sembra che la noia porti solo casini.

Ho quindi accennato alla nostra precedente missione su Tassiah, sperando che questo risvegli il suo interesse. Magari potrebbe anche accennare a qualche suo lavoro passato su questo schifo di pianeta, e se siamo fortunati potrebbe fare qualche nome che ci potrebbe tornare utile.

venerdì 23 settembre 2016

040 - backup device, block ZKL-388997-VIIIGIORNO

Nonostante le mie raccomandazioni, Scarlett e Berith mi hanno snobbato si sono accomodate attorno al tavolo. La sintetica si sta guardando intorno con occhio famelico, come se volesse saltare in braccio al primo che gli offra da bere, mentre la psyker sta controllando il contenuto del cellulare che ci ha gentilmente "regalato" Devin, lo spogliarellista. Non so cosa stia cercando, comunque è concentrata sul lavoro. Il che è una buona cosa.

SYSTEM ALERT: PAUSE SIGNAL DETECTED

A quanto pare, all'interno di questa fogna siamo gli unici MERCs impegnati a lavorare. Tutti gli altri sono qui in licenza: vedo due Yellow Jackets con la faccia affondata tra le tette di una cameriera, cinque Jackals coperti di tatuaggi che si stanno sfidando ad una gara di birra. Non riesco nemmeno a contare quanti bicchieri sono accatastati sul tavolo!

L'unico MERC che mantiene un aspetto civile è una tipa dei White Flags. Sta fumando in un angolo e scommetto che i suoi occhi vigili stanno controllando che nessuno dei suoi compari venga derubato. Sono talmente ubriachi o immersi in realtà virtuale che potrei infilare una mano nelle loro tasche, prendere i portafogli ed andarmene senza che si accorgano di nulla!

Dato che Ryo non sembra aver voglia di lavorare, meglio provare a cercare qualche info per conto mio. Parlare con quel barista con i dreadlocks potrebbe essere un ottimo punto di partenza.

SYSTEM INFO: UNEXPECTED REMOTE SIGNAL IDENTIFIED. STARTING VOICE RECOGNITION...

[voce non identificata] "Ciao, amico! Cosa ti porto?"
[Scar] "Hai un pacchetto di sigarette?"
[voce non identificata] "Come le vuoi? Forti? Medie?"
[Scar] "Dammele medie".
[voce non identificata] "Cinque Cell. Vuoi da bere, amico? Noccioline?"
[Scar] "Non adesso".

SYSTEM WARNING: NOISES OVERWHELM VOICES. CHANGING FREQUENCY AND MODULATION

[voce non identificata] "... informazioni, amico?"
[Scar] "Sei la persona giusta per me. Abbiamo fatto una scommessa, magari tu puoi darmi una mano".
[voce non identificata] "Questo è il posto giusto per le scommesse!"
[Scar] "La squadra di un mio vecchio commilitone ha perso di vista la persona che doveva proteggere..."

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[voce non identificata] "Quella è la foto della ragazza? Gran gnocca, non c'è che dire!"
[Scar] "Sì, è lei. A quanto pare si è allontanata mentre le guardie del corpo erano distratte da svariate tette e culi".
[voce non identificata] "Suo culo non bastava?"
[Scar] "Se sei circondato da tante rotondità come qui, è facile distrarsi".
[voce non identificata] "Capisco bene cosa intendi! Qui è pieno di pollastrelle!"
[Scar] "Ho notato. Ora stiamo facendo delle scommesse sul locale in cui se l'è filata. Dammi una mano a vincere un po' di Cell. Non è che l'hai vista qui da sola?"
[voce non identificata] "Fammi rivedere un attimo la foto... ah, è la cagnetta che ballava sul bancone".
[Scar] "Grande! Quando i miei compari mi pagano, ti giro la percentuale!"

SYSTEM INFO: ... VOICE RECOGNITION STOPPED

Bingo! Justin, il barista, ha visto Eva Thompson.
Ho fatto cenno a Scarlett e Berith di avvicinarsi ed ho mantenuto in piedi il discorso della scommessa. Abbiamo scoperto che la ragazza è stata vista nel locale in compagnia delle sue amiche circa due settimane fa. Justin ha detto che erano fatte come cammelli, che hanno parlato con qualcuno e che poi sono uscite con dei tizi del quartiere.
Non ci ha saputo dire chi fossero gli accompagnatori. Posso capire la sua reticenza a parlare: non vale la pena di rischiare di finire con un paio di pallottole nello stomaco per far vincere una scommessa ad un perfetto sconosciuto.
Ha però confermato che uno di loro non era un MERC e che indossava un vestito elegante, proprio come quello che indossa Ryo. O che indossava prima che la cameriera lo portasse nel camerino.

Purtroppo un vestito elegante significa solo una cosa: che il problema ora si è fatto decisamente più serio.

venerdì 16 settembre 2016

039 - backup device, block IAU-778544-VIIIGIORNO

Ci siamo addentrati nella zona pedonale, piena di bancarelle e negozietti etnici. Un tale ci ha piazzato sotto il naso un panino che odorava di muffa ed ha cominciato a berciare che era ottima carne di Wiggo e che costava poco. E' bastato lo sguardo dall'alto in basso di Ryo per farlo allontanare.
Non si è perso d'animo, però: ha subito adocchiato un altro potenziale cliente. Poveretto, non lo invidio proprio.

In questo quartiere la folla è decisamente eterogenea. Tutti vagano per le strade alla ricerca di qualcosa: chi cerca un locale dove divertirsi, come i turisti con gli occhi puntati alle varie insegne luminose, chi invece punta le tasche dei ricchi stranieri, come i ragazzini che si aggirano tra la folla. E poi c'è quel coglione del nostro incursore, che si rigira tra le mani alcune fiches da 500 crediti. 

Spero tanto che gli piantino un coltello tra le scapole, così almeno imparerà una lezione importante: mai farsi vedere troppo sicuri di sé.

SYSTEM ALERT: PAUSE SIGNAL DETECTED

Strano, avrei scommesso che il primo a perdere il portafoglio sarebbe stato il nostro "caro" Ryo. E invece Scarlett ha appena sollevato un ragazzino, colto in fragrante mentre tentava di infilare la mano nella tasca del suo giubbino.
Lo sguardo terrorizzato del ragazzo è decisamente più eloquente delle parole che gli escono dalla bocca: "No, signora! Non mi strappi gli organi, signora!" continua ad urlare. Se fosse stato beccato da un'altra "vittima", probabilmente ora starebbe facendo compagnia ai topi dentro ad un canale di scolo. Che bambino fortunato!

Dato che Ryo non sembra intenzionato ad interpretare la sua parte, gli darò io una controllatina. Magari Scarlett è l'unica che si è accorta dell'attività del ragazzino. Forse gli trovo addosso i portafogli di tutta la squadra. Non sarebbe un bel biglietto da visita.

SYSTEM ALERT: PAUSE SIGNAL DETECTED

Sette portafogli -non i nostri-, due penne d'oro, tre Rolex, varie dosi di droga di colori differenti, alcuni preservativi, due coltelli a farfalla dal manico in finto avorio ed un po' di noccioline.
Mica male, per un ragazzo di strada! Potremmo quasi assumerlo...

Ryo gli ha allungato circa 200 crediti in fiches, ed il piccolo ladruncolo è sparito in un vicolo, grato per avere ancora tutte le sue dita integre. Un gruppetto di altri ragazzini ha osservato tutta la scena ed è scoppiata a ridere. Alcuni ci hanno mostrato il pollice alzato.

Forse per un po' verremo lasciati in pace, sempre che ora non ci considerino la "sfida del giorno".

SYSTEM ALERT: PAUSE SIGNAL DETECTED

Dopo aver oltrepassato una bancarella con tanti bicchierini esposti, pieni di un liquido rossastro simile all'aranciata -il cartello recitava "succo di granchio"-, ci infiliamo nel vicolo indicato dal ragazzino che abbiamo pagato per guardarci la macchina.
Due persone, vestite di scuro e dall'aria minacciosa, fumano appoggiate alla parete di un edificio. Ryo avanza senza nemmeno badarli, mentre noi ci disponiamo in formazione tattica: uno davanti al nostro "capo", uno di fianco, io dietro; impugnatura del calcio stretta, dito fuori dal ponticello.
Dopo un rapido sguardo capisco che non siamo in un vicolo qualsiasi: quattro telecamere, mascherate da scatole di derivazione, coprono tutta la zona e non sembrano esserci angoli morti. Di sicuro sono state piazzate da un professionista.

Ed i tipi all'ingresso della laterale non sono soli: altre due guardie controllano l'unica porta di metallo visibile, inoltre ci sono altri due tizi in fondo al vicolo, vicino all'altra uscita. Tutti con la giacca di una taglia più grande, gonfia per la presenza di un giubbotto antiproiettile mal celato.

Parecchia gente per un "semplice" locale fuori dal centro.

SYSTEM ALERT: PAUSE SIGNAL DETECTED

Ryo ha scambiato un paio di battute con una delle guardie all'ingresso, che l'ha squadrato da capo a piedi. Quando ha notato le fiches tra le dita del nostro "capo", la porta si è magicamente aperta. Potere del denaro...

Immagino che tutti i locali in cui si faccia uso di Cerebros abbiano lo stesso schifoso aspetto. E la stessa clientela. Musica a tutto volume, immagini di corpi che si dimenano e tanfo di sudore e alcool. Questo è ciò che ci ha appena investiti, uscito dritto dritto da quella maledetta porta. 

La miscela "esplosiva" del locale mi disgusta, sento già lo stomaco che si contorce in preda alla nausea. E purtroppo so che dovremo infilarci lì dentro, non c'è altra via per trovare le informazioni che ci servono.
Per me è incomprensibile come Ryo si sia abituato a tutto questo, come faccia a trovarlo... piacevole.

SYSTEM ALERT: PAUSE SIGNAL DETECTED

Ryo ha chiesto un po' di privacy per vedere se qualcuno si avvicina per offrirgli qualche servizio o... merce particolare. Detto fatto, ci sistemiamo in piedi attorno ad un tavolino ed ordiniamo del caffè. Berith fa per sedersi, ma gli intimo di rimanere in piedi: non siamo qui per svagarci, e nessuna guardia del corpo in servizio si "accomoda" mentre il proprio capo si sta divertendo.

Dobbiamo essere pronti ad intervenire, tanto più in questo schifo di posto.

SYSTEM ALERT: PAUSE SIGNAL DETECTED

Sono bastati pochi minuti per far sì che Ryo ottenesse quello che voleva. Che, purtroppo, non è quello per cui eravamo venuti qui. Si è infilato in un'alcova per "divertirsi" con una delle cameriere, vestite (se così sì più dire) con la classica divisa dell'Ottavo Giorno: mutandine, stivali e guantini.

Berith sostiene che dobbiamo far finta di distrarci per permettere a chiunque sia interessato a Ryo di avvicinarsi indisturbato, ma secondo me è solo una scusa. Si vede che ha solo voglia di bere.

Evito di discutere -tanto non mi ascolterebbe- e mi guardo intorno. C'è parecchia altra gente che si "diverte": una piccola folla di uomini è assiepata attorno al palco dove si stanno esibendo alcune ballerine (non posso biasimarli, le evoluzioni delle ragazze farebbero invidia ai maestri di arti marziali); altra gente sta bevendo al bancone, mentre in una zona più distante alcuni MERCs in licenza stanno cercando di conversare, attività parecchio difficile dato il volume della musica.

Sembra quasi un locale normale, se non fosse per la presenza di una dozzina di alcove con le tende tirate. Data l'immobilità delle tendine, direi che non stiano "consumando" nel senso più comune del termine. E più probabile che siano immersi nell'esperienza di Cerebros.

Speriamo che Ryo non decida di... "immergersi". Se lo fa, giuro che lo lascio qui, alla mercé della malavita del posto.

mercoledì 18 maggio 2016

038 - backup device, block WZU-297729-VIIIGIORNO

E' arrivato l'ultimo acquisto di Candy. E' una Daemon Colt, prodotta su uno dei pianeti indipendenti che gravitano qui attorno. Candy ha fatto decisamente un ottimo acquisto: bella vettura, larga e spaziosa per essere una macchina sportiva. Le linee ricordano quelle di una vecchia muscle car della Terra! E, cosa più importante, ha cinque posti. Se qualcuno di noi dovesse decidere di sedersi dietro, almeno non dovrà essere estratto con le tenaglie!

Ryo ha subito chiesto a Candy di poter fare un giro e la ragazza, con un po' di riluttanza a dire il vero, ha accettato.
Prima che il nostro incursore salisse in macchina, però, l'ho fermato. Perché non usarla come "vettura di rappresentanza" per raggiungere l'albergo e poi il locale? Con quella, ci noteranno di sicuro!

SYSTEM ALERT: PAUSE SIGNAL DETECTED

Dopo aver visto due Yellow Jacket darsi da fare per pulire la fiancata della loro navetta, Danny ha deciso di rimanere a bordo per controllare che non ci ripaghino con la stessa moneta. Nessuno ha avuto da obiettare.
Noi invece abbiamo preso la macchina per andare all'albergo. E Scarlett, per la prima volta, ha deciso di prendere il comando. "Scar alla guida perché è più il scarso a sparare" ha urlato con un tono che non ammetteva repliche. 
E a me sono girate le palle: non sono così bravo alla guida (sì, ammetto i miei limiti) ed inoltre di solito sparano al guidatore quando vogliono far schiantare un veicolo. Decisamente il posto migliore per il medico della squadra.

Però devo dire che non mi è andata male. Guidare lentamente nel traffico e notare gli sguardi di quelli che si voltano per ammirare la macchina e cercare di vedere chi è seduto sul sedile posteriore... wow. E' una sensazione, strana, mai provata.

SYSTEM ALERT: PAUSE SIGNAL DETECTED

Siamo arrivati all'albergo, e davanti abbiamo trovato un paio di pattuglie con il lampeggiante acceso ed un'ambulanza. Che diavolo è successo?

SYSTEM ALERT: PAUSE SIGNAL DETECTED

I poliziotti hanno tutti la bocca cucita, ma dopo aver nominato il detective Polanski qualcuno si è sbottonato.
A quanto pare, il consierge con cui aveva parlato Ryo ha avuto uno "spiacevole incidente": ha deciso di prendere l'ascensore al cinquantesimo piano. Peccato che la cabina fosse due piani più su. Niente avvisi luminosi, niente cartelli appesi che avvertivano del guasto. Le porte si sono semplicemente aperte e lui si è fatto tutta la discesa in caduta libera. Hanno dovuto raccoglierlo con il cucchiaino.

Solo un idiota non collegherebbe la morte del pinguino con l'incontro con Ryo e con i filmati che ci ha passato.

Siamo sulla pista giusta. E soprattutto siamo diventati un bersaglio.

SYSTEM ALERT: PAUSE SIGNAL DETECTED

Ryo, grazie alla faccia da culo che si ritrova, è entrato come se niente fosse e si è registrato sotto falso nome presso la hall dell'albergo. Ha preso una camera, ovviamente una delle suite con tutti i comfort. La sua famiglia dev'essere talmente piena di grana da cagare Cell.

Dopo esserci sistemati -noi ammassati in una delle stanze per i dipendenti, lui nella camera presidenziale-, lo stronzo si è raccomandato di non prenderci troppe libertà con la SUA camera, poi si è rilassato con una doccia ed il servizio in camera. Noi puzziamo di nafta e di olio per armi, lui ora odora di verbena. Da voltastomaco.

Scarlett intanto ha svuotato il frigo-bar. Sarà divertente vedere la faccia di Ryo quando dovrà saldare il conto: solo il pacchetto di noccioline si aggirava attorno ai trecento Cell, non oso immaginare la bottiglia che la nostra focosa amica ha appena stappato!

SYSTEM ALERT: PAUSE SIGNAL DETECTED

Dato che non mi fido troppo della sicurezza di quest'albergo, ho deciso di piazzare qualche piccolo "regalo di benvenuto" per accogliere chiunque volesse entrare senza essere stato invitato. Ho sistemato una trappola esplosiva sulla porta che dà in terrazza, una semplice biglia esplosiva fissata con un filo di nylon: se qualcuno apre la porta... BOOM.
Quando mi sono girato per fare lo stesso sulla porta, ho letto il disappunto negli occhi di Ryo. Ok, niente esplosivo all'ingresso, troppi possibili danni collaterali. L'incursore ha deciso per una tattica meno "invasiva": ha piazzato sotto alla moquette, proprio davanti all'ingresso, una zolletta di zucchero. Chiunque entri, la pesterà. E noi lo sapremo.

Per una volta ha avuto una buona idea. Io però avrei piazzato molte più zollette.

SYSTEM ALERT: PAUSE SIGNAL DETECTED

Non appena ci siamo allontanati dagli immensi grattacieli e dalle luci colorate della Main Strip, imboccando una delle tante laterali che portano nei sobborghi, abbiamo potuto constatare la vera natura di questo schifo di città. Ogni singolo pedone, ogni venditore ambulante, ogni ragazzino che sostava appoggiato ad un muro ci ha fissato, indugiando sui finestrini mentre passavamo. Alcuni solo con curiosità, come se avessero visto qualcosa di insolito, ma che non è interessante o pericoloso.
In parecchi sguardi ho invece visto bramosia. Desiderio. Cattiveria. Erano sguardi di chi non esiterebbe un secondo a tagliarti la gola per rubarti i pochi spiccioli che tieni in tasca per pagare il parcheggio. Questo è il vero Ottavo Giorno.

SYSTEM ALERT: PAUSE SIGNAL DETECTED

Ho trovato un posto libero, che ho conquistato a suon di strombazzate. Non che non si fossero accorti di noi, eh.
Ryo intanto ha riconosciuto alcuni negozi presenti nelle foto delle ragazze: uno spaccio di caramelle, con i tubi pieni di palline colorate; un kebabbaro da strada con il suo carrettino dalle ruote completamente sgonfie; un negozio di vestiti arabeggianti.

Appena scesi siamo stati circondati da ragazzini, alcuni vestiti con vari strati di stracci, altri con zaini più grandi di loro; tra le varie urla ho intuito che chiedevano qualche Cell per guardarci la macchina. Ho allungato un paio di spicci al ragazzino più grande e subito Ryo ha avuto da ridire. "Con così poco non la ritroveremo mai" ha berciato, poi gli ha allungato una manciata di fiches. Il piccolo straccione si è seduto sul cofano, ha aperto lo zaino e ne ha estratto un canne mozze. "Non si preoccupi, signore. Gliela guardo io la macchina, signore" ha esclamato raggiante, mostrando a tutti i suoi denti marci e scheggiati.
Dura, la vita della strada. Mi ricorda un po' la mia infanzia su Evanos, ma io all'epoca non avrei avuto nulla da controllare. A parte qualche rottame fumante, s'intende.

Ryo si è fatto indicare dal ragazzo la via per il Deep Blue. Il piccoletto ci ha anche detto come bussare per farci aprire. Strano, pensavo bastasse chiedere alle guardie armate... 
Forse le ragazze sono state rapite per quelle foto. Forse hanno immortalato qualcosa che doveva rimanere segreto.

mercoledì 11 maggio 2016

037 - backup device, block DHF-227097-VIIIGIORNO

McNelly ci ha appena avvisato che Curtney e Candy sono rientrate. Spero non le abbiano pelate troppo!

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[Scar] "Ciao".
[Curtney] "Ehilà!"
[Candy] "Ma ciao!"
[Scar] "Ryo, vieni un attimo di qua!"
[Ryo] "Che diavolo vuoi?"
[Scar] "Non eri tu che sostenevi che le C girls avrebbero perso tutto ai tavoli da gioco?"
[Ryo] "Mi pare ovvio. Sono tornate con solo l'intimo addosso?"
[Scar] "Tutt'altro".

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Il vano di carico puzza di fumo di sigaretta e di alcool, e per una volta non è per colpa di Danny. Le due ragazze devono aver frequentato qualche locale nei bassifondi, di quelli non troppo raccomandabili. E ne sono uscite bene! Curtney sta svuotando dei portafogli, mentre Candy è intenta a contare un grosso mucchio di fiches. Se non sbaglio, dovrebbero essere attorno ai 5000 Cell. Sul tavolo c'è anche un orologio d'oro.

SYSTEM INFO: UNEXPECTED REMOTE SIGNAL IDENTIFIED. STARTING VOICE RECOGNITION...

[Curtney] "Che palle, solo un centinaio di Cell. E le carte le bloccheranno, quindi sono inutili".
[Danny] "Svuotale prima che succeda, no?"
[Candy] "... torno subito!"
[Scarlett] "Evita di prelevare, troppe telecamere. Meglio concentrarsi sugli acquisti".

SYSTEM INFO: ... VOICE RECOGNITION STOPPED

Candy si volatilizza in una nuvola di alcool e odore di tabacco bruciato. Rimane solo Curtney a cui chiedere spiegazioni, che intanto ha preso il posto dell'amica per contare le fiches.
Ha un sorriso da orecchio a orecchio mentre ci racconta che hanno sbancato un paio di tavoli e ripulito qualche pollo, troppo alticcio per accorgersene, prima di essere identificate dalla sicurezza ed essere cacciate dal casinò.

Ryo è orgoglioso di loro, io un po' meno. Questo potrebbe causarci qualche grana, se qualcuno le identifica. Meglio disfarsi di tutte le prove "compromettenti" - tipo i portafogli e le carte d'identità.

E mi sa che queste due rimarranno segregate qui dentro per un BEL po'.

Intanto ho requisito tutte le carte d'identità ed ho passato i riferimenti a Polanski, spacciandoli come possibili sospettati. Così sapremo chi potrebbe reclamare le nostre teste...

SYSTEM ALERT: PAUSE SIGNAL DETECTED

Mentre Curtney finisce di contare le fiches, abbiamo discusso su come affrontare l'indagine. Non possiamo entrare nel locale ad armi spianate per fare domande, soprattutto in un posto gestito da malavitosi: inferiorità numerica, poche bocche da fuoco. Due condizioni che potrebbero decretare la nostra prematura dipartita.
La soluzione migliore è usare Ryo come esca (e la cosa non è che mi dispiaccia); sull'Ottavo Giorno ha un nome che possiamo "sfruttare". Noi fingeremo di essere la sua scorta, proprio come abbiamo fatto al Bellajo.
E, dato che l'ultimo posto in cui qualcuno ha visto le ragazze è stato proprio al Bellajo, conviene prendere una camera lì. Se c'è qualche talpa all'interno, potrebbe adocchiare il nostro "capo" e decidere che è un possibile bersaglio.
Non potremmo chiedere nulla di meglio: ci permetterebbe di risolvere in fretta questo dannato compito e di squagliarcela prima che altra merda piova su di noi.

SYSTEM ALERT: PAUSE SIGNAL DETECTED

Candy è tornata con una dozzina di borse cariche di merci, ha scaricato il contenuto sul tavolo e si è messa a distribuire regali. Occhiali, vestiti, sciarpe, oggetti di elettronica.
Non ha fatto acquisti, questa ha svaligiato un dannato centro commerciale!

E non è finita qui. Sembra che abbia anche acquistato un bolide sportivo che ci verrà consegnato tra poco direttamente al dock. Rosso fiammante, decapottabile, con i sedili in pelle.
Faremo bene ad andarcene da qui il più presto possibile, prima che tutta la polizia dell'Ottavo Giorno ci piombi addosso!

martedì 3 maggio 2016

036 - backup device, block JPZ-640527-VIIIGIORNO

La nostra nave è ormeggiata sullo stesso dock di prima, immobile e scintillante tra le altre navicelle allineate tutt'attorno. C'è però qualcosa di diverso, qualcosa che non riesco a focalizzare. Il portellone si è abbassato lentamente, come al solito. Forse la strana sensazione è dovuta alla mancanza degli schiamazzi di Curtney e Candy e della musica sparata a tutto volume.

I nostri tecnici non si vedono da nessuna parte, probabilmente sono ancora fuori a scialacquare i loro averi. La voce di Daisy arriva attutita dalla sua cabina, Jorghensen invece sta dormendo pacifico su un divanetto. Interessante...

SYSTEM ALERT: PAUSE SIGNAL DETECTED

Maledizione, Ryo! Sei sempre il solito guastafeste. Avevo appena trovato il pennarello indelebile con cui disegnargli sulla fronte, perché cazzo hai dovuto svegliare quel rompiscatole urlandogli nelle orecchie? Ora sarà solo più fastidioso del solito. Molto probabilmente sputerà nei nostri caffè. Bella inculata.

Nella sala è anche entrata McNelly, che si è lamentata dell'attesa e delle attenzioni di un gruppo di Yellow Jacket che sono venuti a ficcare il naso. Hanno fatto domande su chi eravamo, sulla nave, sulle nostre missioni e su tante altre cose. Poi con un sorriso ci ha indicato fuori dall'oblò.

Ed ho finalmente capito cosa mi ha provocato quella strana sensazione quando siamo arrivati. "Qualcuno" ha disegnato con la bomboletta un enorme cazzo sulla navetta posteggiata accanto alla nostra, proprio accanto al logo degli Yellow Jacket!

Devo ammettere che McNelly ha davvero un'ottima vena artistica, però si vede che manca il contributo maschile. Io avrei aggiunto anche i peli.

Ora però conviene dedicarsi a quanto abbiamo scoperto.

SYSTEM ALERT: PAUSE SIGNAL DETECTED

Ryo riferisce di nuovo, a beneficio di Berith e Scarlett, le parole del pinguino con cui ha parlato al Bellajo: le ragazze hanno di sicuro provato Cerebros -cosa che sapevamo già dalle ricevute recuperate- e sono state in compagnia di alcuni uomini.

Mentre continua a farsi bello per la sua posizione sociale, do un'occhiata ai video di sorveglianza recuperati all'albergo. Non c'è molto di più di quanto sapevamo: la notte in cui sono scomparse, Eva e le sue amiche sono scese in strada ed hanno fermato un taxi. E' strano che non abbiano chiesto al consierge, forse però non volevano che venisse registrato il numero della compagnia. A ben pensarci, è abbastanza logico: eventuali controlli del paparino sarebbero finiti con un buco nell'acqua e la reputazione di Eva sarebbe rimasta immacolata.

Furba, la ragazzina!

Ho anche collegato il cellulare recuperato dallo spogliarellista. E' di una delle amiche, non di Eva. Va bene lo stesso: per fortuna non hanno grosse conoscenze informatiche, infatti ho trovato il rilevatore GPS acceso ed anche la registrazione del percorso effettuato.

Ho segnato su una mappa i vari luoghi visitati, quasi tutti fuori dalla Main Strip. Ci sono anche un sacco di foto, che ho dato a Ryo per l'analisi. Dal suo volto direi che è roba interessante.

SYSTEM INFO: UNEXPECTED REMOTE SIGNAL IDENTIFIED. STARTING VOICE RECOGNITION...

[Ryo] "pompino... pompino... shottino... oh, un gattino! Questa la scarto... pompino multiplo... questa la salvo per dopo..."
[Scarlett] "Pompini, gattini e shottini! Noto un certo trend".
[Ryo] "Ti giro le foto dei gattini?"
[Scarlett] "Grazie, no".

SYSTEM INFO: ... VOICE RECOGNITION STOPPED

In una delle foto Ryo ha individuato un locale che, stranamente, non conosce: il Deep Blue. In base al timestamp, dovrebbe essere uno degli ultimi posti visitati dalle ragazze prima di sparire.

La foto inquadra un lungo vicolo, in fondo al quale si vede una porta di metallo lucido, scintillante, sovrastata da una grossa insegna al neon, di quelle vecchie senza schermi a LED o olografici. La pulizia dell'ingresso stona con il resto dell'ambiente: i bidoni di rifiuti nel vicolo, le vernici screpolate che segnano i muri degli edifici vicini, cumuli di mozziconi di sigaretta e cocci di vetro negli angoli.
Due uomini in abito scuro, capelli corti e occhiali d'ordinanza fanno la guardia; difficile non notare i rigonfiamenti sotto le giacche, dove sono nascoste armi di piccole dimensioni.
Dall'angolo a sinistra della foto sembra spuntare l'occhio di una telecamera di sorveglianza. Non sembra una di quelle della sicurezza cittadina; almeno, io non ne ho vista nessuna con rinforzi in metallo saldati sui lati ed almeno una decina di antenne.

Se dovessi chiudere gli occhi ed immaginare un locale gestito da criminali senza scrupoli, nella mia mente comparirebbe l'immagine del Deep Blue.

Ho chiesto a Ryo se può informarsi su chi gestisce il locale, ma per una volta si è dimostrato riluttante. Non vuole rischiare la sua copertura di "figlio di papà in vacanza", non ha nemmeno abboccato alle ripetute allusioni di Scarlett sul suo essere mammone!

Tornando al caso... Le quattro puttanelle hanno frequentato questo locale, di sicuro in cerca di sballo. Sono scomparse lì dentro? E cosa cercavano i rapitori? Può essere che qualcosa sia andato storto?
Non so esattamente come funzioni Cerebros; su Evanos non ce n'era traccia, gli unici stupefacenti presenti sul pianeta erano ansiolitici, booster e antidolorifici. Tutta droga usata per migliorare le proprie capacità ed evitare di finire all'altro mondo.
Se Cerebros provoca "sogni lucidi", qualcuno potrebbe aver scansionato i cervelli dei consumatori e registrato qualche informazione sensibile. Magari hanno scoperto chi era Eva e soprattutto chi era suo padre. Non è arrivata nessuna richiesta di riscatto, però. Forse il ricatto non c'entra.

Se invece fosse morta di overdose, il proprietario del locale potrebbe aver deciso di disfarsi del corpo. E anche delle amiche. Sarebbe una scelta sensata per un criminale. In che modo, però? Quattro cadaveri non passano inosservati. Potrebbero averle scaricate nelle fogne, più difficilmente nello spazio. Io di certo non li terrei nel frigorifero!

Ipotizzando però che la ragazza sia ancora viva, che fine potrebbe aver fatto? C'è un grosso giro di prostituzione sul pianeta. Magari qualcuno l'ha obbligata a prestare servizio come puttana per ripagare un debito.

Tutte queste domande mi stanno tormentando, forse è bene che prenda qualcosa per bloccare il mal di testa sul nascere.

SYSTEM ALERT: PAUSE SIGNAL DETECTED

Mentre gli altri perdono tempo a commentare le acrobazie delle ragazze ritratte nelle varie foto, ho controllato anche gli altri dati presenti sul cellulare. A parte le chiamate ed i messaggi verso i soliti numeri noti presenti in rubrica -mamma, papà, qualche amico-, ci sono solo un paio di chiamate verso numeri sconosciuti.

Potrei provare a chiedere a Polanski se riesce a rintracciarli, ma date le limitate risorse a sua disposizione non vorrei fosse una perdita di tempo.

Meglio tenere questi numeri come ultima risorsa. Ora abbiamo un locale da visitare!

giovedì 28 aprile 2016

035 - backup device, block SNU-071415-VIIIGIORNO

Il taxi ci smonta davanti al Bellajo. L'enorme palazzo svetta tra gli altri edifici, illuminato da una moltitudine di faretti che sparano luci colorate sulla liscia superficie di vetro e acciaio. Alcune scritte pubblicitarie transitano sui numerosi pannelli a led, invitando i turisti ad entrare e pubblicizzando gli eventi del giorno.
E noi ci fingeremo dei bravi "turisti": Ryo utilizzerà il nome di famiglia ed un po' di denaro per fare un po' di pressione alla reception, mentre io e Danny faremo finta di essere le sue guardie del corpo, distratte dai numerosi tavoli da gioco. In questo modo potremo dare un'occhiata in giro senza destare troppi sospetti.
Odio dovermi mettere nelle mani di quello stronzo psicopatico, ma questa sembra essere l'unica copertura valida per ottenere qualche informazione fuori dai canali ufficiali.
Spero tanto che un modesto "contributo" ci permetta di mettere le mani sulle registrazioni.

Berith e Scarlett hanno invece deciso di perlustrare i vari night in cerca del misterioso spogliarellista. Auguri. Ci sono un'infinità di strip club lungo la Main Strip. Spero non finiscano i Cell prima di averlo trovato: ho come l'impressione che abbiano solo voglia di ammirare qualche corpo cosparso d'olio e divertirsi un po'.

SYSTEM ALERT: PAUSE SIGNAL DETECTED

Ryo si è diretto dal consierge ed ha iniziato a parlottare con quel viscido individuo, tutto laccato ed in livrea. Il suo sguardo serio non prometteva niente di buono, mentre ora sembra quasi propenso a collaborare. Chissà che cazzo gli ha detto... ovviamente ha spento la comunicazione radio, lo stronzo. Ci dovremo far ripetere tutto, per filo e per segno.

In giro non vedo facce strane, sembra che questo hotel sia frequentato solo da ricchi figli di papà, con il la puzza sotto il naso ed il portafoglio gonfio. Il posto perfetto per un tipo come Ryo, se escludiamo la sua propensione per l'uso di armi da taglio.

SYSTEM ALERT: PAUSE SIGNAL DETECTED

Scarlett mi ha scritto che pensa di aver trovato il locale ritratto nelle foto delle ragazze, il "Live in the Coconut". Ora sono dentro e stanno cercando il sospetto.

Poco dopo mi è arrivato anche un video. E' un po' troppo buio e non perfettamente a fuoco, ma direi che è il primo piano del culo di uno spogliarellista di colore e c'è Berith che sta infilando delle banconote nel suo tanga. Ottimo, vedo che le indagini stanno andando nella direzione giusta!

Ho spento prima di scoprire se il tipo si è girato per mostrare il suo uccello alla telecamera o se ha continuato a dimenarlo davanti al naso di Berith. Penso che invierò questo video allo starter di Ryo. Magari apprezza lo spettacolo...

SYSTEM ALERT: PAUSE SIGNAL DETECTED

Scarlett mi ha fatto sapere che hanno trovato il ragazzo rappresentato in alcune delle foto trovate sulla fotocamera dell'amica di Eva: si chiama Devin, si sta esibendo adesso e Berith ha il compito di "agganciarlo". Spero vivamente che non mi facciano il resoconto su come farà... o su quanto le costerà.

SYSTEM ALERT: PAUSE SIGNAL DETECTED

Ryo è tornato e ci ha fatto cenno di raggiungere un angolo appartato della hall. Non so quanto serva: ci sono telecamere più o meno ovunque.
Sottovoce ci ha riferito che è riuscito a convincere il consierge a fornire le registrazioni del momento della sparizione. Devo solo connettere il mio starter e scaricare i dati. Il pinguino ha anche detto che Eva ha chiesto una lista di locali in cui andare a divertirsi, comprese le famose stanze per il Cerebros, una delle peggiori droghe attualmente in commercio. Pessima cosa: da quel che ho capito, sono tutte gestite da trafficanti senza scrupoli. Lì la polizia non si azzarda ad entrare.
Comunque il consierge non si è limitato alle richieste, ma ha aggiunto di sua sponte che la ragazza e le sue amiche sono tornate spesso e volentieri in compagnia di bei maschioni. Compagnia che poi si volatilizzava il mattino successivo, di solito rivestendosi negli ascensori.

SYSTEM ALERT: PAUSE SIGNAL DETECTED

Le nostre due compagne sono tornate dalla loro "indagine" nei night lungo la Main Strip. Quando ho chiesto loro com'era andata, Scarlett ha accennato ad un giochino con la panna montata ed il volto di Berith è diventato tutto rosso. Mi sa che la festa è continuata oltre la durata del video...
Comunque sembra abbiano ottenuto qualche informazione dallo spogliarellista. Dopo averlo abbordato -presumo sia stato in quel frangente che è entrata in gioco la panna montata-, sono riuscite a trascinarlo fuori dal locale con la scusa di spostarsi in un hotel, poi una volta lì l'hanno interrogato. Dai loro sguardi direi che il termine più corretto è "minacciato", ma non voglio iniziare una discussione sui loro metodi di interrogatorio. Ho solo capito che la leva maggiore è stata il riferire tutto a sua madre, che vive sotto il suo stesso tetto.
Devin ha effettivamente conosciuto la figlia del senatore e le sue amiche (sia letteralmente che biblicamente) e si è intrattenuto spesso e volentieri con loro. Non ha saputo dire nulla circa la loro sparizione, però Berith dev'essere stata molto convincente: il tipo le ha consegnato un cellulare non registrato di proprietà di Eva, che lei aveva lasciato a casa sua.
Dovrebbe essere abbastanza semplice recuperare le informazioni circa i loro spostamenti. Meglio tornare alla nave ed iniziare a lavorare sui dati.